| Titolo: |
Mobile Suit Z Gundam |
| Formato: |
serie TV 50 episodi |
| Anno: |
1985-1986 |
| Regia: |
Yoshiyuki Tomino |
| Sceneggiatura: |
Akinori Endo, Hiroshi Oonogi, Miho Maruo, Minoru Onoya, Tomoko Kawasaki, Yasushi Hirano, Yumiko Suzuki |
| Character design: |
Yoshikazu Yasuhiko |
| Mecha design: |
Kunio Okawara, Kazumi Fujita, Makoto Kobayashi, Kazuhisa Kondo, Mamoru Nagano |
| Musiche: |
Shigeaki Saegusa |
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| Disponibile in italiano come |
| anime: |
trasmissione televisiva (Hiro)
Dynit (film – trilogia) |
| manga: |
Panini Comics |
| romanzo: |
nessuno |
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1985, sei anni dopo, Tomino “torna sul luogo del delitto”…
Anche nell’Universal Century sono passati sei anni, la Guerra di un Anno si è conclusa, ma le ceneri non sono ancora state spazzate via dal vento della pace.
Negli anni trascorsi tra l’U.C. 0079 e l’U.C. 0085 i Titans, un gruppo di estremisti fascistoidi, ha preso il controllo della Federazione, trascinandola in una cupa età oscura.
Ad impedire che tutta la sfera terrestre ne sia travolta, gli eroi di un tempo dovranno ricominciare a combattere: Char Aznable ed Amuro Ray sono tornati, ma come alleati. A loro si affianca una nuova generazione di protagonisti cui il futuro ha in serbo un destino ancor più tragico dei loro predecessori.
La serie televisiva, nata anche per contrastare lo strapotere di Macross, ebbe un successo strepitoso, ma ha meritato a Tomino il soprannome di “ammazzatutti”.
Forse anche per questo, nel 2005 il regista rimonta i 50 episodi originali in 3 lungometraggi modificando alcuni eventi, compreso il finale.
Diventa necessario introdurre moltissime sequenze disegnate ex-novo. Ma il tempo passato si sente e il distacco tra scene vecchie e nuove salta troppo all’occhio… Non è solo una questione di colori o fluidità dell’animazione, è proprio il design, soprattutto dei personaggi, ad essere eccessivamente distante.
L’unico modo per gustarsi questi lungometraggi è abbandonarsi alla trama.
Nel Colony Post n. 4 potete trovare approfondimenti e molto altro.
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