Titolo: Mobile Suit Victory Gundam
Formato: serie TV 51 episodi
Anno: 1993-1994
Regia: Yoshiyuki Tomino
Sceneggiatura: -
Character design: Hiroshi Osaka
Mecha design: Hajime Katoki, Junya Ishigaki, Kunio Okawara, Hirotoshi Sano |
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Siamo nell’U.C. 0153, sono passati altri trenta anni dagli ultimi eventi noti, ma non c’è pace nell’U.C..
Nato su Side 2, l’impero di Zanscare mira a espandersi e sottomettere i restanti Side e la Terra, in modo non dissimile da quanto aspirava a fare il vecchio Principato di Zeon.
Il nostro pianeta, ampiamente spopolato a causa della migrazione su vasta scala verso lo spazio, è stato invaso: violenza, massacri e atrocità sono all’ordine del giorno.
La Federazione è solo l’ombra di ciò che era un tempo e, una volta di più, è del tutto impotente di fronte al disastro.
Per sbarrare la strada al caos si richiama un mito del passato, Gundam sorgerà ancora una volta.
Un nuovo mobile suit bianco: il Victory.
Inizialmente la serie venne aspramente criticata. Fu molto mal vista l’età quasi infantile del protagonista: Üso Ewin ha solo 13 anni, ma sono appena un paio meno dei vari Amuro, Kamille e Judau.
Poco apprezzamento ebbero anche alcuni mecha design: troppo “insettosi” e comunque diversi da quelli canonici dell’Universal Century, eppure a distanza di sessanta anni le cose possono e devono cambiare…
Forse più tragica e mortifera di Zeta Gundam è una delle serie televisive meglio riuscite, comunque godibile anche oggi.
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