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MS Gundam Climax U.C.

PS2 MS Gundam Climax U.C.
TITOLO: MS Gundam Climax U.C.
DATA DI USCITA 03/2006
GENERE: Action
PIATTAFORMA: PS2
PRODUTTORE: Bandai Namco Games
PREZZO: ¥
NOTE:

Climax UC è uno uno shooter in terza persona e realizza (sulla carta) il sogno di molti fan di Gundam: è un videogioco che permette di rivivere la maggior parte dell’epopea, partendo dalla Guerra di Un Anno e arrivando fino all’invasione di Crossbone Vanguard.


RECENSIONE MS Gundam Climax U.C.

MS Gundam Climax U.C. consente di prendere parte ai vari conflitti dello Universal Century, pilotandone i mobile suit e affrontandone i protagonisti. Da notare che l’ultimo conflitto trattato è l’invasione di Crossbone Vanguard (vista in Gundam F91); quello di V Gundam è l’unico periodo dell’UC non rappresentato.
Pare che i programmatori abbiano ritenuto i mobile suit della Guerra di Zanscare troppo potenti per essere inclusi nel gioco.
uc
La struttura di base è quella di uno shooter in terza persona, vagamente ispirato alla serie dei versus in fatto di sistema di controllo, ma con qualche modifica. Per esempio, esiste un metodo di collimazione somigliante a quello di Encounters in Space: tenendo premuto il tasto di fuoco, si carica una barra apposita, che può riempirsi fino a un massimo di tre volte. A seconda di quante volte si è riempita, il mobile suit impiegato usa un’arma differente (che, ovviamente, varia da modello a modello). Inoltre, questa operazione determina anche il numero di colpi sparato al momento di rilasciare il pulsante, e quindi quanti bersagli vengono attaccati (al momento di abbatterne uno, il mobile suit ne punta automaticamente un altro). Esiste anche la possibilità  di parare i colpi con lo scudo (dove è presente), che però non è eterno e finisce in pezzi dopo qualche attacco.
Se poi volete provare il brivido di essere newtype, c’è anche quello: di tanto in tanto, potrebbe capitarvi di vedere il familiare flash che Amuro ha visto molte volte. Quando questo accade, significa che qualcuno vi sta sparando addosso e che potete utilizzare una schivata apposita per evitare il colpo in anticipo. La frequenza dei flash dipende dal valore di newtype del pilota che state usando.
Rispetto ai versus, c’è stato anche un miglioramento grafico, con dei modelli poligonali più dettagliati (anche se alcuni, vedere i Gaw durante l’attacco a Jaburo, lasciano ancora a desiderare). Peccato per dei fondali generalmente anonimi, ma non è che si possa pretendere più di tanto quando parecchie missioni sono ambientate nello spazio.
La modalità  che probabilmente attirerà  i fan a una prima occhiata è il chronicle mode. Trattasi di un percorso della saga UC dallo 0079 allo 0123, passando attraverso le avventure dei protagonisti delle varie produzioni animate, con in più una missione bonus finale. Inizialmente, potrete prendere il controllo di Amuro (Gundam), Shiro (The 08th MS Team), Christina (War in the Pocket), Kou (Stardust Memory), Kamille (Z Gundam), Judau (Gundam ZZ), ancora Amuro (Char’s Counterattack) e poi Seabook (Gundam F91), giocando un numero variabile di missioni (al massimo tre) che riprendono alcuni punti cardine della saga corrispondente e venendo premiati con dei filmati a essa ispirati. Completando le rotte dei personaggi principali, si sbloccano quelle dei secondari: sarà  quindi poi possibile rivivere gli eventi anche controllando i vari Char, Aina, Gato, Four, Haman, Zabine e così via. Considerato che le missioni sono poche e piuttosto facili, la modalità  non dura granchè.

Ma parliamo invece di quella concettualmente più accattivante, ovvero il progress mode. L’idea che c’è alla base è ottima: si prende un personaggio sconosciuto, creato per l’occasione, tale Kamna Tachibana, e gli si fanno combattere i principali conflitti dell’UC, scegliendo di volta in volta da che parte stare (Federazione Terrestre o Principato di Zeon? AEUG o Titans? Londo Bell o Neo Zeon?), il tutto condito da una storia di fondo.
uc Storia raccontata in giapponese, ovviamente, ma della quale è possibile desumere alcuni punti cardine. I comprimari importanti sono essenzialmente due: Ellen Rochefil, timida addetta alle comunicazioni che vi assisterà  durante le battaglie, e Shirley Ramsey, pilota decisa ma dolce, che vi accompagnerà  sul campo. Perchè sono importanti? Perchè il buon Kamna ha circa vent’anni al tempo della Guerra di Un Anno, quindi, se può tranquillamente pilotare mobile suit fino alla Seconda Guerra di Neo Zeon, risulta un po’ troppo attempato ai tempi dell’invasione di Crossbone Vanguard. Dopo gli eventi di Char’s Counterattack, vi sarà  quindi chiesto di scegliervi una compagna con la quale dare alla luce l’erede del protagonista, che affronterà  l’ultima parte del gioco. Ellen e Shirley sono due delle candidate; la terza, tale Nagisa Florin, ha il tipico aspetto dell’amica d’infanzia affidabile e gentile, che ha aspettato Kamna a casa per tot guerre, magari gestendo un orfanotrofio, che fa sempre scena.
Il progress mode è suddiviso in missioni, similmente a quanto accade per il chronicle mode, ma prevede anche una crescita del personaggio. A seconda della propria performance in battaglia, infatti, Tachibana (o suo figlio) riceverà  dei punti bonus automatici alle caratteristiche (che determinano l’abilità  nel corpo a corpo o nello sparare, la resistenza ai colpi, la sensibilità  di newtype e così via), oltre che degli altri da attribuire tra le stesse a piacimento. Per quanto riguarda i punti bonus automatici, la loro disposizione dipende da come avete giocato. Avete sparato tanto? Vi crescerà  l’abilità  nel combattimento a distanza. Avete falciato nemici in corpo a corpo? Incrementerà  la vostra efficacia nello scontro ravvicinato. Avete usato molto la schivata da newtype o dei bit/funnel? Aumenterà  la sensibilità  da uomo superiore. I punti in questione possono anche essere usati per acquistare delle abilità  speciali, che consentono ogni tipo di trucchetto bastardo. Per esempio, possono ridurre il tempo di ricarica delle armi, ostacolare gli attacchi dei nemici, rendere più semplici le schivate, incrementare temporaneamente la velocità  o la potenza e via di questo passo. I personaggi delle varie saghe UC ne hanno alcune di esclusive, che talvolta si rivelano allucinanti. Four, per esempio, può paralizzare temporaneamente l’avversario e… avete presente cosa pilota Four, vero? Un attacco a tre barre dello Psyco Gundam è quanto di più vicino all’apocalisse si possa vedere in questo gioco (no, be’, forse il Dendrobium Orchis fa qualcosa di paragonabile…). La progressione delle caratteristiche dipende anche dalla donna con la quale sceglierete di accoppiarvi al momento di figliare una prole: la progenie di Tachibana, infatti, ne eredita in toto la crescita (ma non il grado militare, vedere sotto), aggiungendovi un bonus di influenza variabile a seconda della madre. Man mano che prosegue nelle missioni, il personaggio riceve delle valutazioni, che determinano il suo successo nella gerarchia militare ed eventualmente lo fanno salire di grado (ovviamente, anche le valutazioni influenzano il punteggio). Se riuscirete ad arrivare alla fine dell’ultima missione con un grado almeno pari a maggiore, potrete sbloccare la parte finale del progress mode, che si svolge nell’UC 0133 e vi mette alla guida dei Crossbone Gundam.

Sembra bello? Lo è, l’idea che sta alla base di questa modalità  è ottima. Peccato che sia stata liquidata con un paio di missioni per ambientazione. Fate conto che la prima è già  a Jaburo, quando sappiamo benissimo che i mobile suit federali circolavano fin da almeno ottobre (e comunque sarebbe stato interessante partecipare anche alla battaglia di Loum, magari pilotando un Saberfish, come accade in Encouters in Space). uc Inoltre, il sistema di attribuzione dei punti è basato sul principio che il punteggio aumenta quanto più è pippa il mobile suit che usate. Se ricorrete a un GM durante la Seconda Guerra di Neo Zeon, per esempio, farete più punti che pilotando un Re-GZ. Di base, l’idea sarebbe anche buona, ma un vero fan di Gundam vorrebbe sempre ottenere il massimo punteggio possibile usando una macchina appropriata al periodo storico… Non vedo poi perchè non abbiano inserito un editor che permettesse di personalizzarsi il protagonista, anzichè fornirne uno di default, che, diciamocelo, ha un po’ la faccia da pirla (ma il character design nel complesso è buono).
Una volta terminato il chronicle mode, si sblocca una modalità  speciale, l’extra mode, che vi richiede di affrontare delle ondate di nemici in circostanze particolari, solitamente con un mobile suit e un pilota prefissati. Si tratta della modalità  più difficile, perchè vi mette letteralmente soli contro tutti. Ogni nemico di ciascuna missione rappresenta una tipologia particolare: per esempio, potreste dover usare Roux sullo Z Gundam in modalità  waverider per affrontare un’orda di avversari volanti, dai Gaw, all’Asshimar, al Re-GZ.
A prescindere dalla modalità  di gioco, distruggendo dei nemici e/o completando delle missioni, otterrete delle carte, che possono rappresentare mobile suit, personaggi, storie, ambientazioni, musiche… insomma, praticamente di tutto. Le carte servono, oltre che per crearvi una collezione di immagini e suoni da gustarvi nell’apposita galleria, per sbloccare gli elementi corrispondenti. Che, essenzialmente, si usano per il versus mode, quello che vi permette di combattere contro un altro giocatore in split screen. Nel versus mode, potrete decidere che qualsiasi personaggio a vostra disposizione piloti qualsiasi arma mobile a vostra disposizione (personaggi e armi mobili, ovviamente, si ottengono conquistando le carte corrispondenti). Volete mettere Elpeo Ple sul Big Zam? Potete farlo! Io credo di avere toccato il fondo con Char sul Gundam F91, ma è possibile fare un po’ qualsiasi cosa si voglia. Naturalmente, i personaggi hanno caratteristiche simili a quelle di Kamna Tachibana, ma, altrettanto naturalmente, non possono essere migliorate. Potete però usare un qualsiasi pilota custom con il quale abbiate finito il progress mode anche nel versus. Le carte hanno poi anche altre funzioni, meno ovvie ma spesso utili. A seconda di quanti doppioni avrete trovato (eh, sì, si possono anche beccare dei doppioni), per esempio, il vostro prossimo personaggio del progress mode potrebbe avere dei bonus. E poi, prevedibilmente, influenzano anche il punteggio.
Ma, alla fin fine, com’è questo Climax UC. È un gioco senza grossi punti di classe, ma divertente per i fan di Gundam. Immediato, ragionevole nella calibrazione della difficoltà , solido nelle basi. Eppure, è seccante. Perchè, pur con la gran quantità  di mobile suit, sembrano sempre troppo pochi. Soprattutto alla luce del fatto che molti di quelli che compaiono negli anime sono varianti sullo stesso modello, quindi non sarebbe stato necessario molto lavoro per aggiungerli. Voglio dire, se hanno messo il Gelgoog, che ci voleva a buttare nel mucchio anche il Gelgoog Marine e il Gelgoog Jäger? O, ancora più semplice, l’MS-14B o l’MS-14C?
Il difetto peggiore è però la scarsità  delle missioni nelle modalità  chronicle e progress. Ciascuno dei conflitti presi in esame avrebbe dato idee per almeno una decina di battaglie, anzichè le poche incluse. E non si può nemmeno accampare la scusa dello spazio, visto che il gioco pesa poco più di due Giga: ci stavano ancora V Gundam e UNA MAREA di altri mobile suit, missioni, scenari, personaggi…

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