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Note:
Introdotta nel 1983, la tecnologia iro-pra consente di colare minori quantità di plastica, in modo più preciso e a costi ridotti. Questo ha permesso di ridurre i prezzi dei modellini, migliorare il livello dei dettagli e renderne più semplice il montaggio (incastri meglio sagomati). La Bandai ha, inoltre, scelto di usare plastica già colorata: per l’acquirente è un po’ come passare dalle stampanti monocrome ad aghi direttamente alle ink-jet a colori, avendo così migliore qualità in minor tempo a minor esborso.
I Master Grade sono appunto iro-pra; come conseguenza i kit, nominalmente, non richiedono verniciatura e, pertanto, se di un mecha esistono una versione colorata di verde ed una di giallo, “servono” due uscite diverse. Proprio quello che accade con lo Zaku F2 EFF use che, se si esclude il colore, è identico alla uscita numero 48.
Come la maggior parte dei Master Grade, le placche di corazza si applicano per pressione ad uno scheletro completamente articolato (inner frame). Il risultato è un modellino dalle notevoli capacità di movimento, che arriva ad avere dita articolabili una per una. Il fatto di non richiedere colla rende possibile cambiare periodicamente posizione al modello finito o di modificarlo leggermente usando le parti intercambiabili o le armi. Ad esempio, si può scegliere di montare l’elmetto con multi-blade antenna per ottenere l’unità da comandanti, mantenere la più classica testa “liscia”, oppure montare l’applique armor, una serie di tre placche rettangolari a sbalzo poste sopra la fronte, come si vede nelle foto ufficiali del modello, montato da Yuji Kaida.
Le armi fornite sono un bazooka, una heat hawk, un fucile mitragliatore con caricatore di riserva, un panzer faust e due granate, purtroppo modellate in un pezzo singolo, e quindi non utilizzabili separatamente. |