Il GIC intervista Carlo Cavazzoni – Executive Director Dynit

Cavazzoni e TominoCominciamo dall’inizio.
Era l’estate del 2004 e su Italia 1 cominciano a girare i promo con l’annuncio del ritorno di Gundam, nei negozi appaiono le action figures distribuite dalla GIG…
Sembrava l’inizio di un sogno. L’uscita in DVD era già un’opzione all’epoca?

      Lo era da molto prima. La prima serie di Gundam è sempre stata nelle nostre mire, fin dai tempi della Dynamic Italia. Purtroppo non potevamo trattare questo titolo fino a quando non saremmo riusciti a convincere Sunrise della stabilità e affidabilità della nuova gestione… per qui c’è voluto molto tempo prima di poter stipulare un contratto.

Doppiaggio storico: annosa questione.
Una leggenda metropolitana racconta che all’epoca non furono pagati i diritti a Sunrise e per questo l’Italia è sempre stata "off-limits" per Gundam.
Ci puoi dare una versione ufficiale di come sono andate le cose?

      Purtroppo una versione ufficiale non esiste, nemmeno loro si ricordano bene cosa sia successo. Alla fine degli anni ’70, la Sunrise era una piccolissima azienda, non c’era il controllo che c’è oggi, e immagino ci fosse molta confusione sulla vendita (soprattutto all’estero) delle loro serie. Tenderei anche a sfatare il mito che l’Italia fosse off-limits per Gundam, semplicemente Sunrise negli anni ’80 si è concentrata più sul mercato Giapponese che su quello estero, solo negli anni ’90 ha cominciato a trovare interesse per le vendite al di fuori dal Giappone. In fondo il nostro mercato è considerato molto piccolo rispetto al loro.

Come e’ nata l’idea di pubblicare da subito i box e per di più in edizione de luxe? Come sono andate le vendite?

      Abbiamo pensato che i fan di Gundam avessero aspettato abbastanza e che una serializzazione di 1 dvd al mese sarebbe stata accolta tiepidamente rispetto alla possibilità di collezionare subito tutta la serie. È stata dura, perché una produzione di questo genere esula dal nostro standard, abbiamo dovuto tutti fare uno sforzo. Personalmente mi sono scontrato con la burocrazia Sunrise, che per Gundam ha raggiunto l’apice, infatti Sunrise ha voluto supervisionare tutti gli aspetti della produzione, dalla grafica delle fascette, ai contenuti dei booklet, ecc…ecc…
Anche se forse è ancora presto per tirare delle somme, posso sbilanciarmi nel dire che le vendite sono andate bene. 
 

L’Action Figure dell’RX-78-2 allegata ai cofanetti.
Alla fine quella che e’ arrivata in Italia di limited ha solo la dicitura sulla scatola. Il modello è ne più ne meno che il "solito" HCM Pro RX-78-2 (per giunta la prima edizione di giugno 2004, neanche quella di marzo 2007).
Molti fan sono delusi, cosa puoi dirci a proposito?

      La scatola presenta una grafica unicamente creata dalla Bandai per Dynit, contenente l’HCM Pro RX-78-2. E’ quindi una versione limitata, mi dispiace che alcuni fan abbiano pensato diversamente, del resto Dynit ha sempre pubblicizzato questa versione.
 

Hai avuto modo di conoscere di persona il Presidente della Sunrise Takayuki Yoshii, Tomino, Yas e Okawara.
Cosa ci puoi raccontare su di loro? Leggendo le interviste sui libretti allegati ai box, si percepisce un certo distacco di Yas contrapposto all’entusiasmo mostrato dagli altri due, soprattutto da Okawara…

      Le interviste sono state personalmente la parte più interessante di tutta la produzione. Le interviste a Tomino, Yoshii e Okawara sono state fatte personalmente da me e Simona Stanzani, mentre quella a Yas è stata fatta successivamente via mail, a causa dei suoi impegni.
Io, Simona Stanzani e Mandy Mometti ci siamo recati di mattina alla sede Sunrise, nella periferia di Tokyo, e abbiamo attrezzato la sala per l’intervista. Il Signor Tomino è arrivato puntuale e, da parte della Sunrise, si percepiva un grande rispetto, misto forse anche a una certa soggezione. Lui invece si è presentato con un abbigliamento informale, e non ha dimenticato l’usanza di scambiarsi il biglietto (Ci pensate? Al sign. Tomino, che non avrebbe certo bisogno di presentazioni, inchinarsi e allungare il biglietto da visita?). L’intervista è andata in crescendo fino a rivelare un Tomino inaspettato: dalla sua intervista traspare una carriera segnata da grandi successi, che però lo hanno anche rinchiuso forse in una dimensione dalla quale non si è riuscito a svincolare, infatti in più passaggi Tomino rivela il suo grande amore per il cinema (soprattutto quello italiano!), passione che però non è riuscito ad approfondire. Trapela anche una certo distacco verso le nuove serie di Gundam che oramai rispecchiano altri tempi e sono destinate ad altre generazioni, in pratica poco rimane dell’impronta originale. Siamo rimasti molto contenti quando lo staff Sunrise ci ha fatto i complimenti per l’intervista e rivelato di aver fatto emergere “il vero Tomino”.
Nel pomeriggio abbiamo intervistato il presidente della Sunrise, che si è dimostrato molto gentile e interessato al mercato italiano. Curioso è stato il suo interesse nella ricerca di un Mecha Designers italiano, che potesse fondere il nostro gusto per la moda con i design mecha.
Il giorno dopo abbiamo realizzato l’intervista a Okawara, un simpatico signore sulla sessantina che si è dimostrato un grande professionista. Una cosa che emerge è appunto il modo in cui considera il suo ruolo, è cioè puro lavoro. Alla fine dell’intervista gli ho richiesto di disegnare un Gundam per il booklet e per i fan italiani, e, molto cortesemente, ci ha accontentato. Non potete capire la gioia di vederlo all’opera…  
     

Il Presidente Yoshii  ha fatto chiaramente capire che è prevista una nuova serie ambientata nell’Universal Century.
In molti siamo pronti a scommettere che si tratti della trasposizione animata di Gundam Unicorn, il romanzo di Fukui su cui Sunrise e Bandai puntano parecchio.
Altri pensano sia un remake della serie classica.

Tu su cosa scommetteresti?

      Non ne ho idea, anche se credo che Sunrise spinga molto su un remake della prima serie, o comunque ambientata nell’Universal Century.

I diritti di Zeta Gundam sono in mano a Mediaset. Si sa nulla di cosa vogliano farne? Possiamo sperare almeno in una sua prossima pubblicazione in DVD?

      Mediaset non ha ancora deciso quando trasmetterlo, e questo condiziona anche un’eventuale edizione dvd…
     

Daitarn 3, Zambot 3, Trider G7, Gundam… Sembra proprio che Dynit sia la succursale italiana delle Sunrise, almeno per il genere robotico.
Cosa ci dobbiamo aspettare per il futuro, e in particolare per Gundam?

      Non posso rivelare ancora nulla, diciamo non siamo stati con le mani in mano…

C’è qualcosa in particolare che vuoi dire ai soci del Gundam Italian Club e ai fan italiani di Gundam in generale?

Sono molto felice che l’edizione in DVD di Gundam sia stata apprezzata tanto, perché tanto è lo sforzo che Dynit ha impiegato per produrlo.
Vorrei infine ringraziarvi tutti per il sostegno che ci avete dato in occasione di Lucca Comics ed in generale per il calore che ci avete dimostrato.

Ciao e grazie ancora!