Intervista a Katsuyuki Sumizawa (sceneggiatore di Gundam Wing)

Il sito Anigamers, in occasione dell’edizione 2017 della manifestazione Otakon ha vuto modi di fare una intervista a Katsuyuki Sumizawa (sceneggiatore di Gundam Wing).

Il veterano scrittore Katsuyuki Sumizawa discute sui tratti specifici della sceneggiatura, sugli archi di riempimento ed altro ancora nella nostra intervista realizzata ad Otakon nel 2017.

Raramente gli scrittori raggiungono la fama data ai registi, ma Sumizawa ha lavorato a progetti tanto importanti da meritare più attenzione dei più: per citare qualcosa, ricordiamo Gundam Wing, Sailor Moon e Dragon Ball.
Sumizawa è certamente un “personaggio”. In occasione del suo panel egli ha regalato ai fan storie riguardanti il “dietro le quinte” ed opinioni straordinariamente schiette sulla qualità  della scrittura di grandi serie come Sailor Moon e Dragon Ball. Tante volte le sue osservazioni si sono mostrate così sincere che ci siamo chiesti se avesse avuto problemi con alcuni dei suoi gestori giapponesi. Nella intervista della durata di 15 minuti, si discute del processo di sceneggiatura degli anime e delle caratteristiche uniche di Gundam Wing.


Intervista a Katsuyuki Sumizawa-Vediamo riconoscimenti negli anime per la composizione delle serie, per la sceneggiatura e gli scenari. Nella tua esperienza, qual è la differenza tra queste posizioni?

Poichè questa sarà  una risposta relativamente tecnica, mi limiterò a ciò che conosco meglio, che riguarda la trama giapponese. Ma nella sceneggiatura giapponese, l’anime rappresenta qualcosa di molto diverso dallo scrivere una storia live action. Se si scrive una storia live action, si potrebbe avere dapprima una linea e successivamente un’altra linea in cui un personaggio dice qualcosa. Per i live action, potrebbe bene avere due righe consecutive. Così non sarebbero necessarie troppe descrizioni riguardanti ciò che un personaggio sta facendo o ciò che sta accadendo nel mezzo di un avvenimento.
Ma quando si tratta di scrivere storie riguardanti gli anime, c’èbisogno di più dettagli possibili posti tra quelle righe. Prendiamo, ad esempio, una scena in cui Relena sta dicendo qualcosa, ha un’espressione piuttosto triste e si mostra un primo piano dei suoi occhi. L’espressione degli occhi è molto importante. Se si scrivesse semplicemente “faccia triste” nella storia, coloro che realizzeranno l’animazione si potrebbero chiedere “cos’èuna” faccia triste”, cosa intendi con questa frase? Qual è la sua espressione? Che tipo di espressione è necessario usare per definire una “faccia triste”? Quindi, quando mi trovo a scrivere una storia per anime, ho bisogno di curare i dettagli in maniera molto, molto profonda.
Quindi, per quanto riguarda le differenze, direi che è il dettaglio più grande. Sono sicuro che esista una regola generale che tutto definisce, ma direi che questa è l’area con la maggior differenza. Penso che esista una differenza anche tra la scrittura di storie giapponesi e storie statunitensi, perchè ho visto alcune storie appartenenti ad Hollywood e ho pensato “questo è molto diverso da come facciamo le cose in Giappone”.

Il signor Ikeda era convinto che se avessi continuato a inserire in Gundam cose che in passato avevano avuto successo, probabilmente avrei avuto successo anche stavolta. Quindi, il signor Ikeda ha esaminato tutti i Gundam precedenti e ha detto “faremo (anche noi) tutte le cose buone che hanno fatto (gli altri)”

Gundam Wing è la prima serie di Gundam che propone una squadra di piloti con ciascuno un proprio Gundam. Come è stata presa questa decisione?

Esisteva un intento preciso, quello di costituire una squadra di cinque, ma anche il regista, il signor Ikeda, era responsabile di “Samurai Troopers” (NDR i Cinque Samurai da noi in Italia), che trattava di una squadra di cinque ragazzi di bell’aspetto. Tutto ciò era derivato da “Saint Seiya” (NDR i Cavalieri dello Zodiaco), quindi la formula era già  stata definita da lì.
In termini di design dei Gundam, tuttavia, si diceva: “beh, in apertura abbiamo cinque Gundam insieme, ma non è che poi tutto ciò non sembra troppo bello, vero? Se stanno tutti insieme, ben cinque di loro, potrebbe non sembrare bello. Che ne dite se facessimo in modo che i cinque Gundam non si riuniscano troppo spesso?”
Dopo averlo definito, abbiamo notato che in realtà , mentre il signor Ikeda dirigeva la serie TV, i cinque Gundam non comparivano mai contemporaneamente. Infatti, non penso che esista un singolo episodio in cui compaiono tutti e cinque contemporaneamente mentre il signor Ikeda era presente. Quindi, mi viene chiedere: “ma sono anche una squadra?”


“Gundam Wing” è la seconda serie Gundam ambientata in un universo alternativo (NDR rispetto all’Universal Century), ma è anche la prima che racconta una storia ben più “classica” rispetto a Gundam, visto che G Gundam è estremamente diverso da questa. Si sono presentate difficoltà  nel raccontare la classica storia della guerra tra le colonie di Gundam e la Terra, in una sequenza temporale completamente nuova?

Il signor Ikeda era convinto che se avessi continuato a inserire in Gundam cose che in passato avevano avuto successo, probabilmente avrei avuto successo anche stavolta. Quindi, il signor Ikeda ha esaminato tutti i Gundam precedenti e ha detto “faremo (anche noi) tutte le cose buone che hanno fatto (gli altri)”.
Quindi, in questo senso, il fatto che fosse una specie di rivisitazione dell’originale Gundam è dovuto a questa scelta. Ma con uno stile decisamente Ikeda.

Qual è il processo che segue quando le vengono in mente storie o anime originali per film o spin-off per cose come Dragon Ball o Sailor Moon? Come lavora stando dentro questi limiti, tentando di scrivere qualcosa senza dover interrompere la storia originale?

La differenza tra un film e un filler (un episodio riempitivo, ininfluente ai fini della trama) è che devi riuscire a fare qualcosa di speciale per i film. Dopo tutto resta un film. Se fai qualcosa che è lo stesso della serie TV, preferiresti farlo nella serie TV, non credi?
Quindi, scrivere la sceneggiatura per un film è in realtà  molto difficile. Per “Gundam Wing” realizzare ogni episodio è stato come scrivere una vera e propria sceneggiatura.
I filler sono molto più facili perchè a differenza dei film, mi permettono una relativa libertà  e mi concedono anche molto tempo.

L’Intervista a Katsuyuki Sumizawa è originariamente apparsa su Anigamer

Traduzione by: Letizia Lampo